GE Elvis Presley  
 

Vai Indietro   Grazie Elvis Forum > Elvis Presley > Materiale dai Fans

Rispondi
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
  #1  
Vecchio 21-12-2007, 11:21
L'avatar di  guitarman
guitarman guitarman Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 01 2005
Locazione: in un jukebox
Messaggi: 4.613
Predefinito Re: Articoli

jerry ti si è incantato il dito????
Rispondi Citando
  #2  
Vecchio 09-01-2008, 08:48
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Articoli



73 anni fa nasceva The King, il re del rock’n’roll


Oggi è l’anniversario della nascita di Elvis Presley, nato nel 1935. Autentico rivoluzionario della musica, seppe fondere più e meglio di tutti la musica bianca e il rhythm’n’blues in quella miscela esplosiva, il rock’n’roll
che a metà degli anni cinquanta sconvolse, e scandalizzò, il panorama musicale e non solo degli Stati Uniti d’America. Per questo Elvis fu da allora fino ad oggi The King, il re del rock’n’roll.
Nato da una famiglia di umile origine a Tupelo, sopravvisse al fratello gemello morto appena nato. Un episodio questo che lo lega curiosamente ad un cantante rock di oggi, Nick Cave, veneratore di Elvis, tanto da dedicargli una canzone, Tupelo appunto.
Cresce, prima a Tupelo poi a Memphis dove la famiglia si trasferisce, frequentando soprattutto i quartieri della gente di colore, e questa cosa, insieme alle origini Cherokee del padre, fa di lui una figura anomala nel panorama razzista del Sud degli Stati Uniti degli anni ’50.
La sua scoperta musicale è dovuta al caso: fu notato agli studi di registrazione della Sun Records dove si era recato per registrare, a pagamento, una canzone da regalare alla madre. Gli fecero registrare dei dischi, tra cui il primo fenomenale That’s All Right Mama, che divennero immediatamente delle hit musicali. Il suo successo fu immediato ed immenso, non solo per la musica, ma per l’abbigliamento, il suo famoso ciuffo e le basette sconvolsero la moda imperante che imponeva agli adolescenti pettinature stile marine, e per lo stile, il suo tipico ancheggiare sensuale, da cui prese il soprannome Elvis the pelvis, che scandalizzò l’America puritana e perbenista.
Dopo ci fu il servizio militare, in Germania, dove conobbe la sua futura moglie, Priscilla. John Lennon una volta disse che Elvis dopo il servizio militare non era stato più lo stesso. Di certo negli anni ’60 il rock cambiò, nuove esperienze, nuovi gruppi, a cominciare dai Beatls e dai Rolling Stones esplosero. Presley si perse via recitando in svariati film di grande successo ma di scarsa qualità (a parte Viva Las Vegas e altri due o tre). Ma quando tra la fine degli anni sessanta e l’inizio dei settanta ricominciò a fare musica (sono di questo periodo le bellissime In the Ghetto e Suspicious Minds), ad apparire con show musicali alla televisione, a fare concerti apparve chiaro che lui era ancora il più grande, era ancora il Re.
Gli ultimi anni della sua vita li spende in concerti che tiene a ritmo forsennato, un migliaio circa in sette anni. Ma l’uso di droghe e di medicinali (Elvis era noto per la sua ipocondria) e l’alimentazione smodata lo portarono alla morte per infarto a soli 42 anni).
Praticamente tutto il rock deve qualcosa ad Elvis o ha preso influenza da lui (forse solo il progressive e i Pink Floyd ne hanno fatto a meno, e si sente!), persino il più iconoclasta dei movimenti rock, il punk, che forse più di tutti ha saputo esprimere di nuovo il carattere intimamente rivoluzionario del rock’n’roll. Per questo vogliamo ricordarlo con l’omaggio che Joe Strummer, già cantante dei Clash purtroppo anche lui scomparso, gli fece “recitando alla Elvis” nel film “Mystery Train” di Jim Jarmush, in cui ci fece sentire tutti dei piccoli Elvis.

Alberto Visco Gilardi - 8.1.2008

Da LaRinascita.org
Rispondi Citando
  #3  
Vecchio 09-01-2008, 08:57
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Articoli


ALMANACCO – 8/1/1935-1947
di John Vignola

8 gennaio 1935 - 1947: una data molto importante per il rock. Nel 1935 nasce Elvis Aaron Presley, colui che sarà acclamato come il Re del rock’n’roll: dal 1955 fino ad oggi è l’artista che ha collezionato il maggior numero di primi posti (più di cento) nelle classifiche statunitensi e britanniche. A tutti gli effetti, ha portato al massimo splendore un genere appena accennato, realizzando il sogno del suo primo produttore, Sam Phillips, che fantasticava di scovare “un bianco che cantasse come un nero”.
Comunque la si pensi sulla sua arte, è innegabile che abbia rivoluzionato il costume dell’epoca, fin dalle prime apparizioni televisive, quelle più esagitate, in cui ondeggia con il bacino e finisce per guadagnarsi il soprannome Elvis The Pelvis. Spremuto a morte dal mercato che aveva lui stesso contribuito a creare, se ne andrà tristemente il 16 agosto del 1977, a soli 42 anni, dopo una serie poco memorabile di concerti, schiavo di pasticche di ogni tipo e del suo stesso mito.

Nello stesso giorno, dodici anni più tardi (1947), nasce David Jones, all’anagrafe artistica David Bowie, che si rivelerà al mondo del pop come uno dei più scaltri e sovversivi esteti della musica. Con il singolo Space Oddity, del 1969, comincerà una carriera che lo vedrà vestire i panni dell’alieno Ziggy Stardust, del Duca Biancoe dedicarsi occasionalmente al cinema e alla produzione di dischi altrui (per esempio, con un capolavoro quale Transformer di Lou Reed, nel 1972).
Nel 2006, un telefilm britannico di successo prenderà il titolo da una sua celebre canzone dei primi Settanta, Life On Mars. Con tutte le sue contraddizioni artistiche, Bowie rimane una delle figure più rilevanti di un modo di intendere la musica curioso e aperto alle altre discipline, con un’attitudine difficile da trovare nelle band di oggi, molte fin troppo simili a una qualsiasi delle sue molteplici incarnazioni. Massimo rispetto per il Duca, quindi, e un ricordo commosso al Re.

In via del tutto eccezionale, all'articolo in questione, aggiungo anche i commenti, perchè mi ha fatto piacere leggere come le persone hanno commentato l'ennesimo articolo riduttivo


5 commenti

Ilaria ha scritto:
9 Gennaio, 2008 08:27 Rock on Children of the Revolution!

Toni ha scritto:
9 Gennaio, 2008 00:14 Parafrasando una definizione giornalistica e Renzo Arbore ( perché no, visto il taglio dell’articolo ? ) “ il coccodrillo, di coocodrillo…il coccodrillo è la felicità..”…ove si intende per “coccodrillo” il termine giornalistico con cui viene definito l’articolo scritto quando muore qualche personaggio più o meno famoso.
E qui, rileggendo l’articolo mi contagia il dubbio evidenziato da Alex
“Mi sorge l’annoso dubbio, cosa è importante? la loro arte o la loro vita privata?”
Già, i soliti quattro dati su Elvis, ritrovabili su qualunque motore di ricerca, e poi…BUM !!! la chiusura ad effetto con la solita retorica, in questo caso anche pietistica “…se ne andrà tristemente il 16 agosto del 1977, a soli 42 anni, dopo una serie poco memorabile di concerti, schiavo di pasticche di ogni tipo e del suo stesso mito….”
Una domanda ed una considerazione:
la domanda:
ed io che ho iniziato ad amare Elvis per la sua “ In the ghetto “, con pezzi come “ Good time Charlie’s got the blues “ o “ Pieces of my life “, ballate non strappacuore ma che ti mettono davanti ad uno specchio, devo sentirmi un U.F.O. perché provo stupore a non veder neppur minimamente menzionato questo suo lato, ovvero la capacità di cantare, di interpretare ( basterebbe il neanche un minuto in cui con la sola voce interpreta il ritornello di “ I shall be released “ di Dylan ),
e rimarcata invece la solita immagine di “ Elvis the Pelvis “ etc ?
la considerazione:
ha ragione Vignola quando definisce “scaltro” Bowie.
Tanto scaltro da indurlo, differentemente da Elvis, a parlare del suo lato artistico, tralasciando correttamente ( è un articolo di poche righe, mica una biografia )“ quello trasgressivo da effetti speciali che tanto piace al mondo del gossip, musicale e non.
P.S. Qualcuno ricorda a chi e perché è dedicata “Angie” dei Rolling Stones ?
O è solo leggenda metropolitana ?

Alex ha scritto:
8 Gennaio, 2008 23:41 …ma si…John Vignola è un grande giornalista, informato etc etc…
semplicemente sa che a tutti interessa di più sapere che Elvis nel privato si impasticcava, a nessuno interesa invece il suo lato artistico. Giustamente David Bowie, The Thin White Duke, siccome è ancora vivo, non ha fatto mai uso di alcuna sostanza stupefacente nè può essere ricordato per alcuna bizzarria amorosa!
Mi sorge l’annoso dubbio, cosa è importante? la loro arte o la loro vita privata?
Se è la seconda mi sa che devo informarmi sul lato privato di John Vignola.

Carlo ha scritto:
8 Gennaio, 2008 22:55 Sicuramente il riferimento è all’ultima serie di concerti, che furono l’unico episodio triste di una carriera indimenticabile. Viva Elvis e Viva pure David Bowie, che è ancora vivo e lotta con noi.

walter ha scritto:
8 Gennaio, 2008 21:53 concerti poco memorabili…
vi riferite al 1968 ncb tv special nr 1 in usa..
forse al 1969, battuti ogni records di incassi a las vegas…non ci riusci`neanche la Streisand…oppure houston astrodome 500.000 spettatori in una settimana. Oppure Madison square garden New York 1972…tutto esaurito per tre sere cioe`quelle a disposizione…tra il pubblico Dylan, Clapton , Bowie, Plant Robert, Lennon e Harrison, Simon e Garfunkel. Forse al miliardo di spettatori dell`Aloha from Hawaii primo show in mondovisione…
O forse vi riferite agli ultimi concerti in cui dovette esibirsi, rovinato e malato ormai…elvis a 30 anni dalla morte e`ancora piu giovane di questa italia piena di saputoni poco informati

da Kataweb music
Rispondi Citando
  #4  
Vecchio 09-01-2008, 08:59
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Articoli

Oggi onore ad Elvis Presley nella sua città natale

Sarà scoperta oggi a Tupelo, Mississippi, una targa che rende onore ad Elvis Presley per il suo contributo al blues ed allo stesso Mississippi. Il King nacque a Tupelo l'8 gennaio 1935 e morì a Memphis, Tennessee, il 16 agosto 1977. Il governatore Haley Barbour ha affermato che Elvis influenzò più d'ogni altro artista il rock'n'roll americano, e che "parecchia della sua ispirazione musicale la trasse dal blues del Mississippi". La targa, denominata Blues Trail e sponsorizzata sia dal museo dedicato al cantante sia dall'ufficio del turismo di Tupelo, ha già onorato, tra gli altri, Willie Dixon, Howlin' Wolf e Bo Diddley.

Da Rockol.it
Rispondi Citando
  #5  
Vecchio 09-01-2008, 09:07
perlanera perlanera Non in Linea
Utenti Bannati
 
Data Registrazione: 10 2007
Locazione: Palermo
Messaggi: 1.933
Predefinito Re: Articoli

Praticamente tutto il rock deve qualcosa ad Elvis o ha preso influenza da lui (forse solo il progressive e i Pink Floyd ne hanno fatto a meno, e si sente!),

mai frase fù più azzeccata!!!
Rispondi Citando
  #6  
Vecchio 09-01-2008, 09:16
L'avatar di  guitarman
guitarman guitarman Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 01 2005
Locazione: in un jukebox
Messaggi: 4.613
Predefinito Re: Articoli

Quote:
perlanera Visualizza Messaggio
Praticamente tutto il rock deve qualcosa ad Elvis o ha preso influenza da lui (forse solo il progressive e i Pink Floyd ne hanno fatto a meno, e si sente!),

mai frase fù più azzeccata!!!

quoto.
Rispondi Citando
  #7  
Vecchio 09-01-2008, 09:30
wonderofyou wonderofyou Non in Linea
Elvis Big Fans
| over 300 |
 
Data Registrazione: 09 2007
Locazione: Roma
Messaggi: 482
Predefinito Re: Articoli

Classifica della musica digitale per i discografici italiani
La Fimi, l'associazione dei discografici italiani, annuncia una minirivoluzione: stop alle classifiche dei singoli, al via quella dei download dei brani in digitale. Fine di un'epoca.
di Fabrizio Frattini
( 7-01-2008 )

Minirivoluzione per le classifiche musicali redatte dalla Fimi. L'associazione dei discografici italiani, una realtà storica che raggruppa le principali etichette del nostro paese, cancella infatti la graduatoria dei singoli, sostituendola con quella dei brani maggiormente scaricati da Internet.

La scelta di abbandonare la classifica dei 45 giri (che oramai erano solo i Cd singoli), data con un sintetico comunicato stampa, rappresenta la fine di un epoca e la presa d'atto che una seconda era è cominciata, quella del mondo
digitale, come spiega lo stesso Enzo Mazza, presidente della Fimi.

La graduatoria vede in testa Elvis Presley con Baby Let's Play the House (in versione remixata), al secondo Ligabue con Niente Paura al terzo Alicia Keys con No One. La graduatoria è molto simile a quella di iTunes Store; sette canzoni su dieci sono le stesse (compresa la prima), un fatto abbastanza comprensibile se si considera che anche nel nostro paese il negozio iTunes è il principale portale per chi compra musica in formato digitale anche se va detto che in Italia hanno una enorme incidenza le canzoni usate come
suonerie nei cellulari e vendute (a prezzo salatissimo) dai gestori di telefonia e da vari portali Internet.



SEMPRE IL N. 1 !!!


Rispondi Citando
  #8  
Vecchio 29-03-2008, 08:11
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Articoli



Elvis re degli autografi
N.1 in tutto ciò che ha fatto… anche negli autografi. Secondo l’autorevole testata “Autograph Magazine” ...

N.1 in tutto ciò che ha fatto… anche negli autografi. Secondo l’autorevole testata “Autograph Magazine” l’autografo del Re Elvis Presley è quello che vale di più in assoluto. Un firma su un foglietto di carta vale infatti ben 25000 $. Al numero due segue l’autografo di Paul MacCartney mentre sul gradino più basso del podio quello di Steve Tyler degli Aerosmith.

La cassifica è stata stilata dell’esperto del settore Roger Epperson, che ha messo comunque in guardia i fan dal comprare autografi su internet. “Abbiamo trovato gallerie che esponevano più falsi d’autore che originali, in particolare in location turistiche” ha detto Roger.

(g.l.)

(28/03/08 )
Rispondi Citando
  #9  
Vecchio 29-03-2008, 14:32
L'avatar di  bfortini
bfortini bfortini Non in Linea
Elvis Super Fans
| over 300 |
 
Data Registrazione: 02 2008
Locazione: Galeazza
Messaggi: 763
Predefinito Re: Articoli

Quote:
hurt Visualizza Messaggio



Elvis re degli autografi
N.1 in tutto ciò che ha fatto… anche negli autografi. Secondo l’autorevole testata “Autograph Magazine” ...

N.1 in tutto ciò che ha fatto… anche negli autografi. Secondo l’autorevole testata “Autograph Magazine” l’autografo del Re Elvis Presley è quello che vale di più in assoluto. Un firma su un foglietto di carta vale infatti ben 25000 $. Al numero due segue l’autografo di Paul MacCartney mentre sul gradino più basso del podio quello di Steve Tyler degli Aerosmith.

La cassifica è stata stilata dell’esperto del settore Roger Epperson, che ha messo comunque in guardia i fan dal comprare autografi su internet. “Abbiamo trovato gallerie che esponevano più falsi d’autore che originali, in particolare in location turistiche” ha detto Roger.

(g.l.)

(28/03/08 )
Io non sono per niente sorpresa che il nostri Elvis fosse il n°1 in tutto ciò che ha fatto !voi avevate dei dubbi?!!
Rispondi Citando
Rispondi

Bookmarks

Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di scrittura
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is Attivo
Smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato

Vai al Forum

Discussioni simili
Discussione Ha Iniziato questa Discussione Forum Repliche Ultimo Messaggio
Nuovi articoli su ShopElvis.it Lisa News Shopelvis Italia 2 21-06-2010 19:42
Articoli In Pronta Consegna! Lisa News Shopelvis Italia 22 18-11-2009 18:23
HOLLYWOOD - Nuovi articoli Lisa News Shopelvis Italia 0 24-03-2008 17:52
Articoli In Pre-ordinazione Lisa Assistenza ShopElvis 0 04-03-2008 18:40
Articoli X Commemorazione 30° Anniversario hurt Elvis dopo Elvis 14 07-01-2008 11:59


Tutti gli Orari sono GMT +1. Attualmente sono le 13:32.


Powered by keyBoard versione 3.8.6
Copyright ©2000 - 2026, Assiplan.italia!