|
|
|
|
#1
|
|||
|
|||
|
Ragazzi fatevi sotto!!!!
A Milano terza giornata di sfilate Rock is my way. Ecco l'uomo del prossimo inverno Jonh Richmond e Roberto Cavalli a tutta musica. Pignatelli e Coveri sono gipsy chic Si presenta con passo spedito e capello al vento. Occhiali scuri. Velluto operato, macramè, montone. E’ lui, indiscutibilmente lui. L’uomo (Uomo) della prossima stagione fredda in passerella durante il terzo giorno di Milano Moda Uomo. E’ l’uomo di John Richmond, di Roberto Cavalli e di Andrew MacKenzie. Richmond porta in passerella la tradizione musicale rock con i Rolling Stones ed Elvis Presley. Un uomo anni ’60 che sceglie solo velluto di alta qualità e lo declina nei toni del rosso. Chiaro, sangue, scarlatto. Nei toni del blu. Scuro, scurissimo, notte. Poi il porpora. Chiamato “rich purple”. E’ un uomo che ama l’abito non convenzionale: la giacca ha un taglio corto, la gamba è larga. Larghissima. E al velluto si unisce la pelle con morbidi pantaloni neri a zampa che si preannunciano come il vero must have. Un uomo dandy che non disdegna sciarpe in seta, cappelli oversize e stivaletti (very hard) alla caviglia in pitone. Piace l’uomo di Richmond perché sa creare un uomo nuovo, che ama i nuovi colori e i tessuti. Piace perché al classico abito unisce maglie in filato pesante di angora e mohair e ricopre di perline, satin e bagliori la sua notte. Ed il suo giorno. La collezione Dirk Bikkembergs è all’insegna dell’uomo virile e sportivo, sicuro di sé, tanto da potersi permettere di azzardare con la tinta delle scarpe e degli accessori. Roberto Cavalli fa sfilare quella che lui chiama “nuova virilità” e crea un rock man alla continua ricerca di virilità. Cavalli dice che “nella moda maschile ci vuole tatto”: intuito e mano. Ecco i velluti operati, i rasi jacquard, le camicie in satin e i montoni a effetto astrakan sulle note del nuovo pezzo delle “Vibrazioni”. Moda e musica insieme per un duetto ben apprezzato. Moschino veste i ragazzi di paillettes con panta multi color, ma non dimentica il simbolo del cuore declinato su macro e micro spille che ricoprono le giacche in tessuto lucido. Svolta quasi anti fashion sulla passerella di palazzo Mezzanotte dove Carlo Pignatelli Outside vira verso l’intelletual chic. O meglio “tzigano”. Montoni arricchiti di intarsi, lavorazioni patchwork, utilizzati anche per giacche e gilet. Fantasie floreali per un mix-match che strizzano l’occhio a Fellini e al musical Hair. Dal gusto profondamente hippy. Un "Gipsy Traveller" girovago su più fronti, in bilico tra le ispirazioni nostalgiche del musicista Goran Bregovic o le atmosfere cinefili del regista serbo Emil Kusturica. Tornano l’eskimo e i cappotti in lana cotta e si indossano su dolcissime maglie di cachemire slabbrate. Gli occhiali sono immancabili e dal gusto rétro, forme anni '70 in tartaruga trasparente e metallo cromato che completano la nuova collezione degli accessori. Gucci si ispira a Eugene Huntz, leader dei Gogol Bordello, con una collezione rock star di ispirazione russa, ma rivisitata in chiave contemporanea, arricchita di tradizione folk, ricami e borchie. Enrico Coveri sceglie, invece, un gentiluomo di campagna. Viveur e uomo amante del lusso, veste completi da caccia alla volpe e pull colorati molto chic. Ma anche gipsy. Un uomo che non disdegna i completi bianchi, sia nelle mise da vero zingaro del lusso, che con sciarpone e intarsi in cachemire. L’uomo di Laura Biagiotti ama i pullover. In contrasto con le giacche e le camicie aderenti, diventano accessori e capispalla che ammorbidiscono il look con eleganza e un pizzico di eccentricità. All’interno di uno spazio post industriale con passerella trasparente Andrew Mackenzie declina il suo invito rosso scarlatto su modelli in stile gothic. I ragazzi, membri di un gruppo del tardo diciannovesimo secolo, amanti della poesia e della musica, incarnano l’eleganza di re Edoardo, con giubbotti in pelle stile bikers, finte spalline e camicie in organza, mentre il denim è studiato nei minimi dettagli, con il suo taglio strettissimo e il cavallo molto basso. Nero e rosso accesso, cappotti e giacche di pelle per un look che ricorda molto “I ragazzi di vita” di Pasolini. Andrea Caravita |
|
#2
|
|||
|
|||
|
14 gen. - Zucchero si conferma al vertice della classifica degli album piu' venduti mentre il vecchio Elvis Presley si riprende il primo posto dei brani piu' scaricati dalla rete ai danni di Ligabue che, comunque, si consola con il secondo posto in entrambe le graduatorie.
![]() A dominare la classifica Fimi-Nielsen dei cd piu' venduti e' ancora Zucchero con il suo "All the Best". Secondo posto per Ligabue ("Primo tempo") e terzo per la Nannini ("Gianna Best"). Seguono in ordine Ramazzotti ("E2"), Venditti ("Dalla pelle al cuore"), Celentano ("Dormi amore"), Radiohead ("In Rainbows"). Ottavo posto per la Pausini ("San Siro 2007"), e nono per Mario Biondi ("I love you more live"). Chiudono al decimo posto i Negramaro con la loro "Finestra". Per i brani piu' scaricati da Internet, primo posto per Elvis con il remixato "Baby,let's play house". Alle sue spalle "Niente paura" di Ligabue. Seguono Alicia Keys ("No One") e Timbaland feat.One Republic ("Apologize"). Tra le compilation ancora sul gradino piu' alto del podio "High School Musical 2" seguito da "50 Zecchini d'oro". Vasco Rossi si conferma primo nella classifica dei dvd piu' venduti con "Vasco@Olimpico.07". Tokio Hotel secondi ("Zimmer 488 live in Europe") e Queen terzi con il loro live a Montreal. (AGI) Ultima Modifica di hurt : 15-01-2008 10:09 |
|
#3
|
|||
|
|||
16 Gennaio, 2008 Nostro signore degli orrori Carpenter, autore di Halloween e Il seme della follia, compie sessant’anni![]() | Torna all'articolo | Auguri - Compie sessant'anni l'autore horror amato anche da chi non ama l'horror: Mister John Carpenter. Mentre i registi a lui più assimilabili continuano a non azzeccarla una, lui preferisce pensare bene al prossimo passo della sua filmografia (The Prince), intantoCigarette Burns - Incubo mortale rimane l'episodio più grande della serie Masters of Horror. Nato a Carthage, New York, il 16 gennaio del '48, si sposta con la famiglia in Kentucky dove il padre musicista è chiamato ad insegnare al dipartimento di musica della locale università, che John frequenterà per un periodo. Passa alla USC film School di Los Angeles, ma in realtà è già un veterano del cinema: il primo corto lo gira nel '62, a soli 13 anni di età, Revenge of Colossal Beasts, l'anno successivo, invece, firma Terror from Space.Un tipo solitario - John Carpenter è il regista più profondamente rock che ci sia in giro. Non è tanto il suo amore sconfinato verso Elvis Presley - cui dedica il tv movie Elvis, il re del rock - a farci asserire ciò, quanto un atteggiamento aggressivo e allo stesso modo divertito verso le cose della vita. L'amore per un America irrimediabilmente legata agli anni Sessanta, alle Cadillac scintillanti e al cinema western più cazzuto (guardate Vampires per credere…) fanno di Carpenter un autore per nulla assimilabile ai suoi colleghi del New Horror come Craven, Romero e Hooper. Sa essere più classico di tutti loro e ugualmente più sperimentale, riesce ad essere cristallinamente filosofico senza mai essere pesante o noioso, maschile come Aldrich e Fuller, legislatore di genere come Ford. L'ho inventato io! - La filmografia del regista - che si apre ufficialmente con il divertito e divertente Dark Star (in realtà sua tesi di laurea), parodia fantascientifica dove c'è già il topos di un gruppo di persone costretto in uno spazio angusto - è una vera e propria enciclopedia di cinema di genere. A Halloween - La notte delle streghe si deve la nascita dello slasher, a 1997: Fuga da New York quella del post - apocalittico mentre La cosa, insieme a Videodrome di Cronenberg, in certo modo risulta l'opera più seminale di quel cinema delle mutazioni che ha segnato tutti gli Ottanta. Come si diceva spesso il cinema di Carpenter assume le forme del western classico, più precisamente di un western: Un dollaro di onore di Howard Hawks. Il regista lo ha rifatto in tutte le salse, senza mai dimenticare di essere sorprendente: già Distretto 13: le brigate della morte risultava un remake urbano di quel capolavoro del '59, così come il fanta - horror Fantasmi da Marte. A tutt'oggi i capolavori di Carpenter probabilmente rimangono il cervellotico Il seme della follia e il pessimista Il signore del male. Russell - Volto pubblico di questo cinema granitico e all'antica è senza dubbio il duro Kurt Russell, diretto in cinque occasioni: Elvis, il re del rock, 1997: Fuga da New York, La cosa,Grosso guaio a Chinatown e Fuga da Los Angeles, sequel/remake del primo film. Halloween di Rob Zombie è probabilmente il più bel regalo che il vecchio Johnny potesse ricevere per il suo sessantesimo compleanno. Remake o newquel che sia, infatti, la pellicola del regista de La casa del diavolo risulta tanto un film dannatamente personale quanto un omaggio a tutto Carpenter e al suo Halloween, alfa di tutti gli slasher e di molti dei nostri incubi... |
|
#4
|
|||
|
|||
|
Pubblicato il 17/01/2008 alle 08:18:10
Il Re Del Gancio e' un radio show rock ed offre visibilita' alle giovani promesse di Patrizia Busonero Ma e' anche' un knock out ai network che non hanno coraggio nei loro palinsesti: da noi puoi ascoltare Little Taver, The Shadow Line, Tenedle, Marvin, Punkaos, Marydim, Contrada Casiello, Persiana Jones, Noi Nati Male, Vico Ellena, Deriva... ![]() Ascolti una radio e poi cambi canale: non senti la differenza! Cambiano i conduttori, ma la musica e' sempre la stessa. Le radio accusano le case discografiche e queste si difendono dicendo che sono le radio a dettare i tempi, non dando spazio a generi che non reputano interessanti! Come dice il nostro diretur Giancarlo Passarella ... Avessi io piu' emittenti, una la farei rock e l'altra dance, una a quadretti e l'altra a pallini: invece l'impressione e' quella di programmazioni predigerite, dove la voce grossa la fanno le radio e le case discografiche si devono adattare... Ma il pericolo forse deve ancora arrivare...Si', perche' cosi' facendo si ammazza la nuova generazione di musicisti e non gli si offre l'opportunita' di farsi conoscere. Contemporaneamente anche il movimento dei conduttori/dj subisce dei gravi danni, perche' vanno avanti quelli che fanno ridere e che sono smaccatamente simpatici... non certo quelli che sanno di musica e sono dei buoni conduttori... Perdurando questa situazione nella radiofonia ed avanzando la crisi discografica, Giancarlo Passarella ha accettato di ritornare in campo (tutti ricordano i suoi trascorsi nel biennio 1986/7 a Rai Stereo Uno o le sue trasmissioni sulla fiorentina Controradio dal 1990 al 1994), dialogando con le emittenti amiche o associate alla R.E.A. Radiotelevisioni Europee Associate e creando uno show semplicissimo che si chiama Il Re Del Gancio .... Ho scelto questo nome, perche' cosi' venivo preso in giro da un paio di conduttori ai tempi in cui trasmettevo a Controradio: mi accusavano di cercare sempre di legare i brani che mandavo in onda o tra di loro o con la realta... ma io sono un comunicatore e non un guitto dell'etere. Quindi mi prendevano in giro, ma in fondo mi facevano pure un favore, elogiando cio' che stavo facendo e come operavo.... Ma questa esperienza non l'ha portato automaticamente a credere in tutto quello che viene definito indipendente o underground, perche' ha sempre sostenuto di non amare i ghetti o i programmi radio in cui si mandi solo un dato genere musicale...Ti ascoltano cosi' gli adepti ed il tuo genere che ami rimane ancora piu' di ghetto e da iniziati: praticamente il tuo rock diviene la prigione in cui ti stai chiudendo dentro e non si allarga il numero delle persone che potrebbero apprezzarlo. Da qui l'idea del nuovo show ... nel Il Re Del Gancio si chiede l'attenzione dell'ascoltatore solo per 7/8 minuti... gli si fa ascoltare subito una canzone famosissima, cosi' da attirare la sua attenzione... tipo Elvis Presley, Genesis, Dire Straits o anche di qualche cantautore italiano che vale.... poi si crea il gancio con un artista giovane italiano che cosi' viene considerato ed apprezzato, perche' proposto in modo soft ... . Logico chiedergli quali i responsi sino ad ora arrivati...Davvero forti! Le e-mail sono del tipo....NON PENSAVO CHE CI FOSSE DEL ROCK ITALIANO COSI'! ... ma mi e' arrivato anche un messaggio che diceva ... CHE FORTE SENTIRE DEL PROG METAL A META' MATTINA E NON IN ORARI IMPOSSIBILI ... CHE BELLO POI SCOPRIRE CHE LO SUONAVANO DEI VENTENNI ITALIANI .... tutte affermazioni che ci danno la carica per andare avanti, perche' anche le radio che mandano in onda lo show devono essere continuamente motivate. Senno' attaccano il computer ed in quell'orario mandano in onda una selezione di musica da discoteca o latro tappetto sonoro insulso!.. Eccovi le scalette dei prossimi giorni. Il primo nome e' quello dell'artista famoso che apre le trasmissioni, mentre subito dopo trovate la proposta. In mezzo ci sono un po' di chiacchiere ed il famoso gancio, la scusa per legare i due.... - Lunedi 21 Gennaio YES + Tenedle da Firenze/Marydim da Gorizia - Martedi 22 Gennaio OSIBISA + Little Taver da Reggio Emilia - Mercoledi 23 Gennaio QUEENS OF THE STONE AGE + Deriva/Gennaro Castaldo da Napoli - Giovedi 24 Gennaio ELVIS PRESLEY + The Shadow Line da Roma - Venerdi 25 Gennaio SMASHING PUMPKINS + Marvin da Firenze - Lunedi 28 Gennaio PRETENDERS + Punkaos da Catanzaro - Martedi 29 Gennaio FRANKIE AVALON + Contrada Casiello da Roma - Mercoledi 30 Gennaio D.D. JACKSON + Lodovico Ellena da Vercelli - Giovedi 31 Gennaio GENESIS + Persiana Jones da Torino - Venerdi 1 Febbraio DEEP PURPLE + Noi Nati Male da Arezzo Ovviamente lo show e’ gratuito: la singola emittente lo manda in onda senza alcuna spesa, perche’ (anche se costa produrlo) tutti i comparenti sono convinti che e’ un piccolo contributo al futuro della generazione musicale italiana. Non va penalizzata o ghettizzata, ma aiutata: ognuno deve fare il proprio piccolo dovere. Ognuno … da Musicalnews |
|
#5
|
|||
|
|||
|
Chiude domenica 20 alla Fiera di Padova il Bike Expo
Una domenica tutta per i bikers 19-01-2008 Ultima giornata, domenica 20 gennaio, per il Bike Expo che chiuderà i battenti della sua quattordicesima edizione e lascerà il testimone alla settimana edizione di Auto Expo, il salone delle quattro ruote. Anche domenica, il Bike Expo sarà aperto con orario continuato, dalle 9 alle 20. I bikers di ogni età, provenienti da tutta Europa in moto, auto, treno ed aereo hanno invaso, dalle 9 alle 20, tutti i padiglioni della fiera. Sia quelli riservati al custom ed al chopper e sia quelli dedicati alle moto tradizionali ( Honda, Yamaha, Kawasaki , Bmw, Suzuki, Aprilia, Triumph , Malaguti, Harley Davidson , etc). Afflusso continua di gente anche negli stand dell’area Design , dei Trial , dell’Enduro e nelle aree esterne, dove anche domenica proseguono le esibizioni nelle varie specialità del settore. E il viaggio continua tra tutta una serie di stand riservati ai “duri” del mondo dei biker. Spazi coloratissimi, gestiti dagli “ Hels Angels”, dove si possono acquistare manifesti di Marylin Monroe, dischi di Elvis Presley, cappelli di cuoio ingrassato, poster che portano all’American Dream e della West Coast dei bikers nostrani, fibbie e cinture in stile gotico, le mode tribali degli indiani del far West con i vestiti delle squaw del Montana e gli immancabili “acchiappasogni” da appendere vicino al letto. Tra altri spazi dedicati ai custom brillano la moto “Guess” , firmata da Marco Venturini, tutta in giallo ed argento e l’Harley Davidson, bianca ed azzurra, preparata dal team HD della Versilia. In pedana le “svedesi” del team Sinners, una stupenda Trike da 1450 cc , che costa 27.900, una Morini del 1976 presentata da un artigiano padovano , la famosa Joker, in nero ed argento, di Fred Kodlin, in vendita a 84.900 euro ed un esemplare unico di Harley Davidson, che il preparatore della Tecnomoto ha voluto chiamare “Squilibrio Mentale”. Valanga di flash,infine, su una Studenbaker americana , tutta nera, addobbata con teschi di tutti i tipi. E ancorai i megastand delle case di moto più importanti del mondo, tra cui Ducati, Aprilia, Galera, Bmw, Italjet, Yamaha. Kawasaki,etc. La Ducati presenta sia la moto con la quale , nel 2007, Casey Stoner ha vinto il campionato del mondo ( la Desmosedici 4 cilindri ) e sia la nuova Monster 696, che potrà essere acquistata da aprile in poi. Qui di seguito il programma dettagliato di domenica 20 gennaio 2008 http://www.padovanews.it/content/view/25595/115/ |
|
#6
|
|||
|
|||
|
The ultimate Elvis Tribute Artista Contest, è tornato!
EPE stà portando nuovamente il concorso nel 2008, e ancora una volta alla ricerca del tributo artista che "meglio rappresenta l'eredità di Elvis Presley".Gli artisti avranno la possibilità di competere in turni preliminari della competizione, in varie parti del mondo,e la possibilità di accedere alla semifinale, che si terrà a Memphis nel mese d'agosto 2008. Il vincitore del concorso "Ultimate Elvis Tribute Artista" del 2008, riceverà il titolo ufficialmente riconosciuto, dalla "Elvis Presley Enterprises"e ricevere vari altri premi, che verranno comunicati al più presto. |
|
#7
|
|||
|
|||
|
Andrei molto volentieri a vedere questo musical
credo sia a Busto ArsizioTeatro - Un'occasione per rispoverare l'inglese lo spettacolo in lingua originale proposto da Palkettostage e dedicato a miti e riti degli anni Cinquanta "The Crazy Fifties": amarcord all'americana Nell'ambito di BA Teatro, l'importante stagione cittadina che vede la compartecipazione di 5 realtà teatrali bustesi (Teatro Fratello Sole, Teatro Manzoni, Teatro San Giovanni Bosco, Teatro Sociale, Palkettostage) con la presentazione di 51 spettacoli in 5 differenti teatri della città, da ottobre 2007 a giugno 2008, venerdì 25 gennaio 2008 alle ore 21 SPAZIOTEATRO (via Galvani 2bis – Busto Arsizio) presenta “The crazy '50s!” di Matthew Wootton, per la regia di Nicola Samer,con la compagnia Satin Theatre Company. Lo spettacolo, in lingua inglese, è una produzione di Palkettostage. Frank Sinatra e Marilyn Monroe, ma anche la Vespa, il Rock’n Roll, Jack Kerrouac con il suo On the road e poi West Side Story, il bikini e il Carosello. Sono solo alcuni dei miti dei gloriosi anni '50, gli anni della ripresa economica, della ricerca e della spensieratezza dopo le miserie della guerra. E' una nuova era, e i giovani ne sono i principali attori, nei colorati college americani, nei drive-in o ai balli studenteschi. Un'epoca che non ha mai smesso di affascinarci e che per questo viene ancora celebrata, continuando, imperterrita, a farci sognare. The crazy '50s!, musical originale scritto dall'autore inglese Matthew Wooton, e interpretato dalla compagnia Satin Theatre Company, vuole essere proprio un inno a quegli anni, ai personaggi, alla musica e alle mode del momento. La regista, Nicola Samer è partita dai musical teatrali e ha studiato film e telefilm dell'epoca o ad essa ispirati per mettere in scena uno spettacolo capace di riportare lo spettatore indietro negli anni. Eccoci quindi rapiti da un’autentica 'atmosfera a pois', con tanto di gonnelloni, motociclette e musica Rock. Siamo ad un ballo di fine anno, con Jonny e Sally due studenti come tanti. Sarà la forza di una storia d’amore che dopo un’esperienza “extraordinaria” prende forza e consapevolezza a rendere le loro vite speciali. Un’esperienza che inevitabilmente li farà crescere. Diventare grandi, in fondo, significa anche guardare il mondo con occhi nuovi, accorgersi degli altri e dei loro bisogni. Note di regia: «The crazy '50s! Non è solo un omaggio agli anni 50, ma è anche un inno all'innocenza della scuola superiore americana e ai suoi balli di fine anno. Lo spettacolo prende spunto dalle svariate rivisitazione filmiche e dalle ritmate musiche di culto dell’epoca. Una mise en scène in cui anche i membri del complesso diverranno partecipanti attivi, suonando aggiunte musicali proprie del musical teatrale. Luoghi mitici come la sala da ballo, le strade e il classico ristorante regaleranno corpose atmosfere grazie al susseguirsi parallelo delle diverse azioni dei personaggi sullo sfondo. La scena, semplice e funzionale, formata da scenari minimali, si estenderà su due livelli. Un’aggiunta visiva che vedrà lo spettacolo svilupparsi su diverse aree del palco, essenziale per la forma itinerante dell’opera. I costumi sapranno ricordare i personaggi di celebri film, ma sarà la coreografia il vero collante di questa produzione: il pubblico sarà ispirato allo stesso modo in cui si viene ispirati guardando le star del Rock degli anni ’50, come Bill Haley, Buddy Holly, Jerry Lee Lewis e Elvis Presley. Si vedrà rievocato quell’ambiente di festa studentesca allo stesso modo di un romanzo di strada fumoso e confuso, dove tutto può essere ancora possibile». Nicola Samer PALKETTOSTAGE-International Theatre Productions è una delle realtà più conosciute e la sua attività è in costante crescita in tutto il territorio nazionale. Attiva dal 1985, si fonda su un’esperienza più che ventennale nella produzione e distribuzione di spettacoli in lingua originale inglese, francese e spagnola. Ultima Modifica di hurt : 21-01-2008 22:32 |
![]() |
| Bookmarks |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|
Discussioni simili
|
||||
| Discussione | Ha Iniziato questa Discussione | Forum | Repliche | Ultimo Messaggio |
| Nuovi articoli su ShopElvis.it | Lisa | News Shopelvis Italia | 2 | 21-06-2010 19:42 |
| Articoli In Pronta Consegna! | Lisa | News Shopelvis Italia | 22 | 18-11-2009 18:23 |
| HOLLYWOOD - Nuovi articoli | Lisa | News Shopelvis Italia | 0 | 24-03-2008 17:52 |
| Articoli In Pre-ordinazione | Lisa | Assistenza ShopElvis | 0 | 04-03-2008 18:40 |
| Articoli X Commemorazione 30° Anniversario | hurt | Elvis dopo Elvis | 14 | 07-01-2008 11:59 |