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ENOGASTRONOMIA: RISO ROCK E MARATONA, A VERCELLI SI PUO' (ANSA) - VERCELLI, 14 APR -Il riso unisce lo sport, la cucina e il rock'n'roll. E trasforma quella che a Vercelli fino all'anno scorso era solo una manifestazione sportiva in un grande spot per il prodotto tipico della citta' e in una festa. La Maratona del Riso, che quest'anno taglia il traguardo della quinta edizione, sara' solo uno degli ingredienti del I Festival del Riso, rassegna enogastronomica che anticipera' il giorno delle gare (il 1 maggio), affiancata da una serie di spettacoli, concerti, esibizioni e convegni. E da un megaraduno di appassionati di Elvis Presley. ''La maratona - afferma l'assessore allo sport del Comune di Vercelli, Giovanni Mazzeri - si e' connotata negli anni come manifestazione in grado di creare interesse intorno alla citta' e al suo territorio. La nascita del Festival non potra' che accrescere questo interesse''. La Maratona del Riso e' un evento partito quasi in sordina, ma cresciuto nel tempo fino a consolidarsi come uno degli appuntamenti tra i piu' ricercati in Italia. Tommaso Gentile, presidente dell'Ascd Mariver, societa' organizzatrice dell'evento sportivo, spiega: ''La nostra maratona E' sempre stata conosciuta come 'quella del riso'. Ecco perche' abbiamo pensato di identificarla ancora di piu', arricchendola con questo evento a 360 gradi''. Per sei giorni, da sabato 26 aprile a giovedi' 1 maggio, accanto all'Abbazia di Sant'Andrea, nell'apposito PalaRiso, troveranno posto sia gli stand espositivi sia quelli per le degustazioni. Principalmente di risotti, ma non solo. Grande cucina, ma anche spettacoli, dimostrazioni di volley e minivolley, la consegna del Premio Mero e un convegno sul riso organizzato in collaborazione con l'Universita' di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Uno dei ''piatti forti'' del Festival e' il raduno nazionale dei fan di Elvis Presley e il relativo concerto-tributo. Il mito per colui che e' considerato il vero padre del rock e' iniziato nel 1956 (data di pubblicazione del suo primo Lp) e permane vivo tuttora. Dal primo pomeriggio del 26 aprile sino alla serata sul palco una serie di gruppi musicali, ''tribute bands'' ufficiali di Elvis, ripercorreranno la sua lunga carriera e faranno rivivere le atmosfere degli anni dai '50 ai '70. Anche questa iniziativa, come molte altre del Festival, e' gratuita. Gli organizzatori per queste sei giornate si aspettano un'affluenza record, e parlano di 50 mila presenze. Giovedi' 1 maggio, a chiudere il Festival, si corre la Maratona del Riso, organizzata con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Vercelli, e degli altri comuni interessati dal percorso. La manifestazione e' nata per promuovere il territorio vercellese e la sua risicoltura di qualita'. La maratona, infatti, e' caratterizzata da un percorso suggestivo, unico nel panorama podistico, che attraversa le risaie e le tenute storiche della coltura e della cultura risicola (come la Cascina Veneria, dove e' stato girato ''Riso Amaro''). La corsa partira' da corso De Gasperi (accanto alla Basilica di Sant'Andrea) a Vercelli e passera' per Desana, Lignana, Crova, Salasco e Sali, per poi tornare a Vercelli, con arrivo in viale Garibaldi. Oltre alla Maratona (sulla distanza di 42,195 km), anche quest'anno sono in programma il Gran Premio della Provincia di Vercelli, competizione podistica di 10 chilometri, e la CorriVercelli, corsa-camminata di tre chilometri per le vie cittadine, aperta a tutti e con iscrizione gratuita. Il 29 e 30 aprile e il 1 maggio, all'interno del Marathon Village, sara' allestito uno stand del Centro Orientamento Educativo che si occupera' di raccogliere i fondi per il progetto ''Una scuola per tutte'', per la scolarizzazione femminile nella citta' di Mbalmayo, nel Camerun.(ANSA). YS4 16/04/2008 01:00 |
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Cervello da jazzista | ULTIME NOTIZIE
17 Aprile Negozi di dischi... day ![]() Non è detto che la modernità abbia solo aspetti positivi. Mp3, peer to peer, iPod: se è vero che la fruizione della musica negli ultimi anni è diventata più semplice, dall'altra parte il declino dei cd sta facendo scomparire i negozi tradizionali e con essi se ne va una parte importante della nostra cultura e storia sociale. Per questo in America il 19 aprile ci sarà il "Record store day", giornata per salvaguardare le piccole rivendite di dischi. "Nessun luogo può cambiare la tua anima più dei piccoli negozi di dischi". Ad affermarlo è Nick Hornby, autore di "Alta fedeltà", romanzo di successo del '95 ambientato proprio in un negozio di dischi di Londra. Lo scrittore è solo uno dei tanti personaggi famosi che hanno aderito all'iniziativa, insieme a stelle del rock come McCartney, Spingsteen, Gabriel, Moby e Green Day e ad attori e registi come Billy Bob Thorton e Cameron Crowe. "Lunga vita ai negozi di dischi che sanno aprire la porta ad un mondo di sogni" osserva Crowe. Un mondo di sogni da condividere con persone in carne ed ossa e non solo con uno schermo del computer. E il 19 aprile anche tante migliaia di piccoli rivenditori indipendenti si sentiranno meno soli, uniti da un unico obiettivo e logo, insieme a decine di artisti che si esibiranno nei loro locali. Non sarà solo un grido di dolore. Insieme alle cattive notizie c'è una speranza che arriva proprio dai vecchi dischi in vinile, le cui vendite in america sono aumentate del 25% nell'ultimo anno. Si tratta di un vero e proprio boom, anche se la fetta di mercato degli Lp rimane modesta, lo 0,2%, contro il il 15% dei download e l’85% dei cd. Certo sarebbe davvero buffo se fossero proprio gli lp a regalare ai negozi di dischi una seconda giovinezza. Eppure la lista degli artisti che che stanno tornando al 33 giri è lunga: Elvis Costello, Radiohead, Nine Inch Nails, Pennywise... Per non parlare delle nuove raccolte in vinile di nomi come Elvis Presley, Miles Davis, Lou Reed, Simon & Garfunkel, Rolling Stones. I Metallica nel "Record Store Day" presenteranno la riedizione in vinile di due loro album classici esibendosi all'interno di "Rasputin Music", negozio di San Francisco. Insomma, lunga vita ai negozi di dischi... a 33 giri! |
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Deejay Ringo, ovvero la forza della simpatia
![]() Lui è uno dei deejay più famosi italiani. Moderno, competente, simpatico la sua trasmissione Revolver su Radio 105 dal lunedì al giovedì in onda dalle 16 alle 18,00 è una delle più ascoltate della radio. Ma Ringo sembra non fermarsi mai dal momento che è diventato anche direttore artistico di Virgin Radio e presenta su Rocktv una tv satellitare il programma che prende il nome da lui Doctor Ringo. Oltre a questo Ringo è impegnato in molteplici attività. Innanzitutto le iniziative benefiche a cui si dedica con passione e sacrificio poi in futuro parteciperà alla prossima edizione della Parigi – Dakar che si svolgerà in Argentina. La moto per Ringo è quasi più di una religione. Poi il tifo per il Milan. E il grande sogno di andare a abitare in California, per Ringo una terra speciale. Grandi amori quelli di Ringo, poca cosa però rispetto all'amore più importante oltre quello per la sua fidanzata, una campionessa di pallavolo. Il grande amore di Ringo è sua figlia Swami, di 8 anni, a cui Ringo ha anteposto anche il sogno di andare a abitare in California. Il cuore di Ringo è grande e Swami è la sua piccola principessa. Ringo quante cose che fai, sembri un personaggio d'altri tempi... Si faccio veramente tante cose. Ma mi piace così. È il mio carattere, la mia voglia di vivere, anche se sono un deejay che ama la musica fino in fondo. E questo è il segreto del mio lavoro. Parliamo proprio della musica, secondo te ha ancora un impatto sociale? Si l'impatto sociale rimane. Posso solo dire che la musica è collegata con la storia dell'umanità. Fin dai tempi antichi è stata la principale forma d'arte, insieme al disegno. Sia la musica classica che quella leggera sono importanti forme espressive. La musica leggera è soprattutto dei giovani, ma purtroppo devo dire che il livello dei cantanti, dei gruppi si è abbassato. Nascono più difficilmente personaggi come Bob Dylan, Elvis Presley, gli U2 E anche realizzare momenti d'aggregazione come è stato il Live Aid per l'Africa di Bob Geldolf negli anni '80 è più difficile. Si è perso molto di quella carica ideale nel pubblico, nella gente. E anche il fatto commerciale è aumentato quando si vuole fare un disco. I gruppi non aspettano tanti anni, sono più vicini alle esigenze di mercato, più vicini al fascino dei soldi che a quello della musica stessa. Perchè tutto questo? Perchè la società è cambiata. E anche la musica ha subito tutto questo. Il fascino di un concerto non è più quello mitico di un tempo, almeno quello dei grandi raduni oceanici come quello di Woodstock degli anni '60. Tutto sembra normale, più immediato. A questo devo ammettere si sottrae il fascino della musica in radio che gli ultimi dati danno in costante aumento. La radio infatti mantiene un rapporto fresco con l'ascoltatore, con il pubblico specialmente giovanile. E' qualcosa di straordinario e molto bello. Tu sei uno dei deejay più famosi e popolari d'Italia con delle radio assolutamente di successo... Forse perchè faccio una radio libera, pulita, con la mia passione per la musica che trasmetto agli ascoltatori. Sono contento qui a Radio 105 e a Virgin Radio quando rispondo al pubblico, ai ragazzi, ai giovani, con la posta, dove mi arriva una quantità incredibile di e-mail. Questa mia passione per la musica e per trasmettere anche dei modelli di una vita da gustare in ogni modo fa parte della mia filosofia delle cose. E' con me sempre, qui in radio, nelle serate, nella vita quotidiana che faccio. Anche perchè, dicevamo, di cose ne fai veramente tante... Si è vero, oltre alla radio c'è la mia passione per le moto. Ho fatto tre edizioni del Rally dei Faraoni, parteciperò alla prossima edizione della Parigi – Dakar che si svolgerà in Argentina. La moto è un altra mia passione oltre al mio amore per la musica. Sogno spesso di andare con una Harley Davidson per le strade stupende della Caifornia. Andrei a vivere se potessi là in quella terra fantastica, patria di locali dove la musica fa parte del senso esistenziale delle cose tra le bellezze dell'Oceano e di un surf fantastico e quegli spazi di libertà che sono quell'America patria del rock e del grande gusto del vivere che mi hanno sempre affascinato. Un Ringo poetico che non rinuncia alla sua voglia di vivere... Sono fatto così. Ma il mio cuore è pronto a rinunciare a tutto per mia figlia Swami di 8 anni. Per lei ho scelto di rimanere in Italia e non andare in Calfornia. Lei rimane il mio più grande amore. E' un rapporto bello. Nei sogni di una bambina che fa danza classica e che ama I cavalli, che sogna di fare la veterinaria. Credo che il viaggio più bello lo farò quando l'accompagnerò per le strade dell'Australia quando sarà un po' più grande. E' una cosa che le ho promesso. Sarà la sinfonia di musica più bella anche di un disco dei Beatles. Mia figlia Swami. Il mio più grande amore. (Intervista di Franco Vittadini) Ho evidenziato in rosso le frasi al mio parere, pìù riflessive! 1) perchè fa sempre piacere vendere il nome di Elvis in prima linea! 2) perchè il contesto mi ha suscitato un nostalgico sospiro! e sì! la musica è proprio cambiata!! Ieri le emozioni...oggi.. il ricavato! |
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#4
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Quote:
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() VERISSIMO !!!!!!!!!!!!!!!! |
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#5
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Lasciando perdere la politica, quest'informazione fa piacere
Chi è Renato Schifani Palermitano, classe 1950, avvocato patrocinante in Cassazione, Schifani compirà 58 anni l'11 maggio, è sposato con Franca, con cui spesso si fa vedere allo stadio, e padre di due figli maschi: Roberto e Andrea. Patito della musica di Elvis Presley e di pesca subacquea, passione che lo accomuna a..................... ecc, ecc, ecc |
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#6
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Ho letto la notizia ieri sera, non l'ho postata proprio perchè si parlava di politica , però mi sono detta: "beh...se va matto per la musica di Elvis..qualcosa di buono avrà.."
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#7
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Spettacoli /
Alessandro Ristori: concerto-festa rock’n’roll anni ‘60 PARMA, 30 APRILE -Mercoledì 30 aprile il circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia) si immerge nel rock’n’roll con un concerto che è anche una festa in stile anni ‘60: protagonista il cantante Alessandro Ristori con la sua band The Hound Dogs. In questo atipico mercoledì prefestivo, lo show inizia alle ore 22 e l’ingresso è riservato ai soci Arci. Appena rientrato da Riga (Lettonia), dove il 21 aprile ha partecipato alla semifinale del «New Wave Star Festival», importante concorso internazionale che in passato ha visto Nek classificarsi secondo, il 29enne Alessandro Ristori è attualmente l’artista italiano più adatto e spettacolare per una festa di rock anni Sessanta. Di lui si ricordano infatti, nel 2007, i concerti a base di puro rock’n’roll al The Kitchen di Parma e in piazza Berzioli a Salsomaggiore per la serata in onore di Elvis Presley. In attesa dell’uscita del nuovo singolo e del nuovo album, prevista per metà maggio, Alessandro Ristori si fa dunque accompagnare al Fuori Orario dai suoi fedeli Hound Dogs per portare uno spettacolo di due ore in cui è possibile riassaporare lo spirito che fu del vero rock’n’roll, italiano e internazionale. 30/04/08 |
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