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  #1  
Vecchio 24-10-2008, 22:38
stany stany Non in Linea
Elvis Super Fans
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Data Registrazione: 10 2006
Locazione: Santa Maria Capua Vetere (CE)
Messaggi: 574
Predefinito Re: Immortale!

Benvenuto tra noi Memories, e non preoccuparti per le lacrime, io mi emoziono sempre quando lo ascolto, ho sempre la pelle d'oca e a volte mi capita ancora di piangere quando passo più ore di fila del solito "con Elvis"! Ed ora sono 8 anni che sono un suo fan, poi crescerà in te sempre di più l'interesse verso l'elvis artista e poi l'Elvis "essere umano", alla fine "lo vorrai bene", come me e come noi tutti su questo forum! E vorrai conoscerlo sempre più, fino a voler andare (come me l'anno scorso) a Memphis per passare le tue vacanze "con Elvis"!!!

E' bellissimo amare un artista e la sua musica, avrai così una vero nuovo amico, ELVIS!!!

Ciao, Stany!
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  #2  
Vecchio 27-10-2008, 08:41
Memories Memories Non in Linea
Elvis Fans
Utente Basic
 
Data Registrazione: 10 2008
Locazione: Milano
Messaggi: 49
Predefinito Re: Immortale!

Anzitutto grazie per le risposte che mi avete dato, mi fanno sentire un po' meno solo.....poi, si, lo so, quello che avete scritto è sicuramente vero e lo condivido pienamente, ma per me credo sia un'esperienza....che ha quasi del mistico, e nessuno si senta offeso, per favore, nè perchè senta sminuire la propria passione per Elvis nè per motivi legati alla religione.
Dico solo che non ho mai provato nulla del genere per niente e nessuno, e dico nessuno, senza considerare che, a parte essermi totalmente disinteressato ad Elvis, ho sempre cordialmente odiato il rock'n'roll....credo dal primo giorno della mia vita, ossia 40 anni fa.....ma con lui è diverso, veramente diverso. Anche il fatto che a un certo punto della propria vita musicale, abbia deciso di lasciare il genere per buttarsi in uno diverso, dovrebbe farmi apprezzare, musicalmente parlando, solo una parte del suo repertorio, e infatti così è stato fino a quando sono incappato nel film-documentario di cui dicevo prima. Ma ora è diverso. Ora, ogni volta che mi "avvicino" alla sua vita e conosco sempre meglio gli aspetti dell'uomo Elvis, ne percepisco la disperazione. Disperazione data dal fatto di essere consapevole di poter comprare qualsiasi cosa desiderasse per sè o per i propri amici (anche per degli emeriti sconosciuti, mi risulta), ma di non poter comprare le risposte che risolvessero i propri disagi interiori. La consapevolezza di essere circondato da un mucchio di persone disinteressate ai suoi problemi interiori per ignoranza, diffidenza o cupidigia. La consapevolezza di avere milioni di persone in delirio durante le sue performances, ma nessuno a cui potersi raccontare, aprire, confrontarsi, perchè il palco è il palco e non è un lettino dello psicologo. Disperazione rispetto alla vita e al suo significato. Disperazione e consapevolezza dell'uomo Elvis di essere prigioniero del personaggio Elvis, che solo i farmaci gli hanno saputo alleviare, fino ad un certo punto. Perchè poi si è aggiunta la nuova consapevolezza di dipendere dalle sostanze di cui faceva uso. E qui è venuto meno il suo attaccamento alla vita. Non ha nemmeno lottato per rimanerci attaccato quel 16 agosto del 1977. Ecco, io ogni volta che lo sento cantare, percepisco queste cose, le sento, lo sento entrare dentro di me dallo stomaco e salire fino al cuore....non le devo pensare, le sento e basta....io non so che cosa vada a toccare ma, qualsiasi cosa sia, è molto vicino all'anima e non mi è mai successo prima.
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  #3  
Vecchio 27-10-2008, 08:49
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Immortale!

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Anzitutto grazie per le risposte che mi avete dato, mi fanno sentire un po' meno solo.....poi, si, lo so, quello che avete scritto è sicuramente vero e lo condivido pienamente, ma per me credo sia un'esperienza....che ha quasi del mistico, e nessuno si senta offeso, per favore, nè perchè senta sminuire la propria passione per Elvis nè per motivi legati alla religione.
Dico solo che non ho mai provato nulla del genere per niente e nessuno, e dico nessuno, senza considerare che, a parte essermi totalmente disinteressato ad Elvis, ho sempre cordialmente odiato il rock'n'roll....credo dal primo giorno della mia vita, ossia 40 anni fa.....ma con lui è diverso, veramente diverso. Anche il fatto che a un certo punto della propria vita musicale, abbia deciso di lasciare il genere per buttarsi in uno diverso, dovrebbe farmi apprezzare, musicalmente parlando, solo una parte del suo repertorio, e infatti così è stato fino a quando sono incappato nel film-documentario di cui dicevo prima. Ma ora è diverso. Ora, ogni volta che mi "avvicino" alla sua vita e conosco sempre meglio gli aspetti dell'uomo Elvis, ne percepisco la disperazione. Disperazione data dal fatto di essere consapevole di poter comprare qualsiasi cosa desiderasse per sè o per i propri amici (anche per degli emeriti sconosciuti, mi risulta), ma di non poter comprare le risposte che risolvessero i propri disagi interiori. La consapevolezza di essere circondato da un mucchio di persone disinteressate ai suoi problemi interiori per ignoranza, diffidenza o cupidigia. La consapevolezza di avere milioni di persone in delirio durante le sue performances, ma nessuno a cui potersi raccontare, aprire, confrontarsi, perchè il palco è il palco e non è un lettino dello psicologo. Disperazione rispetto alla vita e al suo significato. Disperazione e consapevolezza dell'uomo Elvis di essere prigioniero del personaggio Elvis, che solo i farmaci gli hanno saputo alleviare, fino ad un certo punto. Perchè poi si è aggiunta la nuova consapevolezza di dipendere dalle sostanze di cui faceva uso. E qui è venuto meno il suo attaccamento alla vita. Non ha nemmeno lottato per rimanerci attaccato quel 16 agosto del 1977. Ecco, io ogni volta che lo sento cantare, percepisco queste cose, le sento, lo sento entrare dentro di me dallo stomaco e salire fino al cuore....non le devo pensare, le sento e basta....io non so che cosa vada a toccare ma, qualsiasi cosa sia, è molto vicino all'anima e non mi è mai successo prima.
Premesso che scrivi molto bene ed è un piacere leggerti, in questo post hai detto delle cose che, a mio avviso e in base a come lo vivo io, esprimono il fulcro di chi era Elvis Presley veramente: un uomo oltremodo sensibile, che si è sentita sempre estremamente sola, tanto da perdere completamente la voglia di lottare!!!

Complimenti Memories non solo per come scrivi, ma per la tua grande sensibilità!!
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